11 giugno: Giornata internazionale del gioco

 

Il 25 marzo 2024 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione che istituisce l’11 giugno come Giornata Mondiale del Gioco, invitando tutti gli Stati membri a riconoscerne il valore e a promuovere iniziative e occasioni per celebrarla.

Si tratta di un atto importante che ha radici nella Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 1989. In quel documento fondamentale viene affermato che bambine e bambini sono titolari di diritti civili, sociali e culturali e, all’articolo 31, viene riconosciuta l’importanza essenziale del gioco libero come parte integrante della loro crescita e del loro benessere.

Esiste dunque una giornata riconosciuta a livello mondiale dedicata alla valorizzazione del gioco in tutte le sue forme. Un’occasione per promuovere attività educative, culturali e di sensibilizzazione che aiutino a comprendere quanto il gioco sia importante non solo per l’infanzia, ma per la qualità della vita delle persone e delle comunità.

Particolarmente significative, soprattutto nel difficile contesto internazionale che stiamo vivendo, sono le parole contenute nella risoluzione dell’ONU, che riconosce «il ruolo del gioco nello sviluppo di competenze essenziali e trasferibili di natura fisica, sociale, cognitiva, comunicativa ed emotiva a tutte le età, nonché il suo impatto positivo nella promozione della tolleranza e della resilienza e nel favorire l’inclusione sociale, la prevenzione dei conflitti e la costruzione della pace».

Sono parole che meritano di essere ascoltate con attenzione. Attraverso il gioco, infatti, si accresce l’autonomia e l’autostima, si impara a stare insieme, a rispettare regole condivise, a collaborare e a risolvere i conflitti. Quando si gioca l’incontro con l’altro diventa possibile e le ostilità e gli scontri smettono di esistere. In tal senso il gioco non è soltanto un’attività ricreativa, ma un vero e proprio strumento di educazione alla convivenza e alla pace che sa costruire relazioni.

Per questo Cinnica continua a impegnarsi affinché il gioco trovi sempre più spazio nella vita delle bambine e dei bambini e nella città.

La Regione Emilia Romagna su nostro input insieme alle associazioni, Lucertola Ludens, Libera Università del gioco e Ali per giocare, inserirà nella legge 14 proprio il riconoscimento di questa data come giornata da tenere in considerare per il diritto gioco (ne abbiamo parlato in questo articolo).

Dal 2022 si realizzano nei quartieri di Bologna le feste del gioco. Attraverso un patto di collaborazione con il Comune, la rete di associazioni Cinnica organizza eventi in tutta la città. Ogni anno, attraverso un approccio partecipativo, il progetto coinvolge diverse scuole e la cittadinanza. Si svolgono lavori preparatori grazie anche alla metodologia ludico-performativa fondata sul gioco e sullo sviluppo motorio condotta da Circo Sotto Sopra, il contenitore progettuale di Artelego APS.

Perché l’11 giugno rappresenta una data importante da celebrare ogni anno, ma anche un obiettivo politico concreto, oltre che l’occasione per promuovere interventi, spazi e opportunità sempre più favorevoli all’infanzia e al diritto di giocare.

Per questo motivo è necessario che l’amministrazione pubblica sappia garantire continuità e stabilità all’esperienza, riconoscendola come parte integrante delle politiche cittadine dedicate all’infanzia, all’adolescenza e alla partecipazione civica.

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