campagna IO ESCO A GIOCARE - progetto CORTILI CONDOMINIALI

Io esco a giocare
Il Diritto al Gioco nei Cortili Condominiali

 

 

La campagna IO ESCO A GIOCARE, promossa da “La città dei bambini”, nasce lo scorso anno a livello internazionale e, da quest’anno, si sviluppa anche in Italia per promuovere il diritto al gioco libero di  bambin3 e ragazz3. Un diritto fondamentale, spesso sottovalutato, ma essenziale per lo sviluppo sociale, emotivo e cognitivo dei più piccoli.

Come ci spiega bene Francesco Tonucci, ideatore e promotore del progetto https://lacittadeibambini.eu/ oggi siamo di fronte a un nuovo allarme: l’arrivo di una sorta di pandemia silenziosa, quella dei dispositivi elettronici. Apparentemente innocui, divertenti e utili anche per apprendere, in realtà possono produrre danni significativi soprattutto in tenera età. Attraverso gli schermi i bambini possono essere esposti precocemente a relazioni solo virtuali, al gioco d’azzardo, a dinamiche di confronto esasperato, alla pornografia, fino a percorsi di isolamento o autolesionismo. Questo “nuovo virus” spesso si manifesta pienamente solo nell’adolescenza, quando intervenire diventa molto più difficile e spesso possibile solo a livello clinico.

In Italia il portatile non dovrebbe entrare a scuola e, come un tempo si faceva con la televisione, se ne consiglia un uso moderato. Ma questo, da solo, non basta. Il vero vaccino contro questa pandemia è il gioco libero: la possibilità per bambini e bambine di uscire, camminare, giocare, vivere esperienze anche in autonomia, talvolta persino poter stare da soli.

Ci sono competenze che si costruiscono solo nel tempo libero: conoscersi, conoscere gli altri, imparare a riconoscere i pericoli e gli ostacoli, seguire le regole degli adulti o, a volte, scegliere di infrangerle assumendosene la responsabilità. Oggi spesso l’autonomia viene concessa solo intorno ai 12/14 anni, quando i genitori percepiscono i ragazzi e le ragazze come “più capaci”. Ma è tardi se prima non sono state fatte altre esperienze in graduale autonomia ed è anche più rischioso per loro se non arrivano preparati.

È comprensibile che i genitori provino paura all’idea che possa accadere qualcosa di spiacevole ai propri figli. Tuttavia è importante capire che dobbiamo avere davvero paura di non renderli abbastanza autonomi e in grado di distinguere la differenza tra mondo reale e mondo virtuale. 

Inoltre concedere gradualmente più autonomia nell’infanzia significa restituire autonomia anche agli adulti. Il tempo passato ad accompagnarli ovunque può trasformarsi in tempo per sé stessi, per la famiglia, per relazioni più serene. Se i bambini e le bambine ritrovano il proprio tempo, anche i genitori ritrovano il loro.


Da queste riflessioni nasce un’azione concreta

Proprio nell’ambito della campagna IO ESCO A GIOCARE abbiamo scelto di rilanciare l’informazione e la pratica del gioco libero nei cortili condominiali. Sono spazi quotidiani, vicini e accessibili, che possono tornare a essere luoghi di incontro, di autonomia e di comunità fin dall’età più precoce. Il cortile rappresenta spesso il primo spazio “fuori casa” in cui bambini e bambine prima accuditi dalle figure genitoriali, possono sempre più gradualmente sperimentare il gioco libero in sicurezza, costruendo relazioni, competenze sociali, apprendimenti e fiducia in se stessi.

Naturalmente l’autonomia va costruita passo dopo passo: le prime uscite saranno vicino a casa, nel cortile, per andare a scuola o in palestra, poi il raggio d’azione si allargherà. 

IO ESCO A GIOCARE è un invito semplice e potente: restituire a bambini e bambine il diritto di giocare, esplorare e crescere liberi, per questo abbiamo bisogno di realizzarlo insieme a tutta la comunità e ci proponiamo come collettori per raccogliere le idee e le energie necessarie.

Nel 2021, anche grazie alle nostre sollecitazioni, il Comune di Bologna ha modificato il Regolamento Edilizio Cittadino, introducendo un articolo che riconosce e tutela il diritto al gioco libero nei cortili condominiali. 

Ora sta a noi, tutti insieme, rendere fattivo questo provvedimento, trovando forme per comunicarlo e per sensibilizzare le famiglie. Come Cinnica ci stiamo impegnando per diffondere l’informazione e per condividere una fotografia reale della situazione esistente. 

Per questo vi proponiamo di parlarne insieme e di compilare e diffondere il breve questionario
Sarebbe molto bello se nella nostra città questo spazio fosse utilizzato al meglio e tutti vi potessero sostare e giocare insieme.

Compila il Sondaggio!

 


Di seguito il riferimento normativo:

Regolamento Edilizio del Comune di Bologna, parte seconda, titolo III, art. 80, comma 4.1 (2021) – Spazi per il gioco nei cortili privati
4.1 Il Comune di Bologna riconosce il diritto dei bambini al gioco e alle attività ricreative proprie della loro età, dando così attuazione all’articolo 31 della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia, approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e recepita nell’ordinamento italiano con legge n. 176 del 25 maggio 1991. A tal fine, nei cortili, così come nei giardini e nelle aree all’aperto degli edifici privati ad uso abitativo, deve essere consentito il gioco dei bambini, fatte salve le fasce orarie di tutela della quiete e del riposo, ove stabilite dai regolamenti condominiali, che in orario diurno non possono superare le due ore. Non si applica ogni contraria deliberazione assembleare ovvero disposizione contenuta nei regolamenti condominiali.

Con il patrocinio di

 

 

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