Manifesto di Cinnica

manifesto di cinnica

 

CONSULTA CINNICA Per una città dell’infanzia e dell’adolescenza 

 

CHI SIAMO

Consulta Cinnica è una rete di associazioni e cittadinə che si confronta e opera per realizzare una città amica di bambinə e ragazzə, una città educativa dove famiglie, istituzioni e i diversi attori sociali sono coinvolti per favorire la piena realizzazione dei diritti dell’infanzia.

 

COSA FACCIAMO

Ci impegniamo per la massima applicazione degli articoli 12 e  31 della Convenzione ONU del 1989 sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza:

 

Art. 12 “Gli Stati Parti garantiscono al fanciullo capace di discernimento il diritto di esprimere liberamente la sua opinione su ogni questione che lo interessa, le opinioni del fanciullo essendo debitamente prese in considerazione tenendo conto della sua età e del suo grado di maturità.”

Art. 31  “Gli Stati riconoscono che tutti i bambinə devono essere trattati con umanità e rispetto: hanno il diritto di riposarsi, giocare, fare sport, esprimere la propria creatività e partecipare alla vita artistica e culturale del Paese in cui vivono”.

 

COME

Con questi intenti, mettendo in campo le nostre competenze professionali e personali, chiediamo a istituzioni e amministrazioni locali di collaborare alla realizzazione in tempi rapidi di una rigenerazione urbana e culturale della città.  Su questi temi vogliamo essere di supporto al cambiamento e chiediamo a chi ci amministra  di essere consultati. Proponiamo e da tempo organizziamo sul territorio attività, eventi, progetti, materiali e ci mettiamo a disposizione per realizzare azioni condivise.

 

PERCHÉ

Il diritto alla città per bambinə e ragazzə si potrebbe descrivere come il riconoscimento e la garanzia del loro diritto a vivere, esplorare e trasformare lo spazio urbano in modo sicuro, libero e autonomo. È un concetto che va oltre la semplice accessibilità fisica, includendo la partecipazione attiva alla vita della comunità, il diritto al gioco e al tempo libero e la possibilità di essere protagonisti nella costruzione di un ambiente urbano che rispecchi i loro bisogni, le loro visioni e i loro desideri. E’ un concetto che chiede agli adulti di attivarsi per rispettarlo.

Siamo convinti e convinte che la nostra città debba cambiare e diventare sempre più accogliente e a misura di bambino e bambina, e in tal modo a misura di tutte e di tutti. L’adesione del Comune di Bologna alla rete “La città dei bambini e delle bambine” sottoscritta il 18 marzo scorso ci fa pensare che una strada si sia aperta.

Come afferma l’estensore di questo progetto politico, il pedagogista Francesco Tonucci:

La città che realmente vuol creare spazi per i bambinə non deve più progettarli per loro. Deve offrire spazi ricchi, vari, belli, frequenti e facilmente accessibili per tutti i cittadin*. Spazi pubblici con dislivelli, vegetazione, materiali diversi, adatti per la sosta, per l’attività fisica, per il tempo libero. Spazi (…) accessibili a tutti. 

Sosteniamo fortemente l’idea di autonomia di bambinə e ragazzə, come possibilità di muoversi liberamente nel proprio quartiere e città senza la supervisione costante di un adulto. L’autonomia si deve imparare da piccoli per crescere gradualmente nell’arco della vita. 

Sempre citando le parole di Tonucci: “I bambini e le bambine non solo sono capaci di uscire e di vivere un’esperienza di autonomia, ma producono sicurezza: noi diciamo che non possono uscire perché le strade non sono sicure, ma le strade non sono sicure perché non ci sono i bambini. I bambini e le bambine producono sicurezza e la producono perché costringono gli adulti a farsene carico. Farsi carico è l’«I care» di Barbiana. Farsi carico vuol dire essere solidali. E se io fossi Sindaco di una città, cercherei prima di tutto che la gente trovi di nuovo la solidarietà, la partecipazione, la cooperazione”.

Inoltre, siamo convinte come cita il commento n.17 alla Convenzione ONU del 1989 al paragrafo 34, che il contatto con la natura e la possibilità di giocare in spazi esteticamente belli abbiano un impatto positivo sul benessere emotivo e psicologico di bambine e bambini:

“I bambini imparano a capire, apprezzare e prendersi cura del mondo naturale facendone esperienza diretta, attraverso il gioco libero e l'esplorazione con adulti che ne trasmettono la bellezza e il valore. I ricordi del gioco d'infanzia e del tempo libero a contatto con la natura rafforzano le risorse con cui affrontare lo stress, ispirano un senso di benefica spiritualità e promuovono una corretta gestione dell'ambiente naturale”.

 

OBIETTIVI

  • Cittadini del presente Promuovere una politica locale che riconosca bambinə e ragazzə come soggetti attivi dell’oggi e non solo come cittadini di domani, ma come persone con esigenze precise e un ruolo significativo nella costruzione di città più vivibili, eque e sostenibili. 

  • Centralità dell’infanzia Porre bambinə e ragazzə al centro delle politiche di cambiamento, trasformando spazi e cultura urbana in un contesto che riconosca i loro diritti di autonomia e di cittadinanza.

  • Città “giocabile” e verde Realizzare una città che sappia riconoscere il gioco come elemento fondamentale per la crescita individuale e come strumento per favorire l’integrazione sociale. Implementare e manutenere l'ambiente naturale per il gioco e la ricreazione, nelle aree urbane e verdi.

  • Contrasto alla povertà educativa Creare opportunità inclusive per lo sviluppo delle competenze e delle potenzialità di bambinə e giovanə, anche in situazioni di svantaggio economico, sociale o culturale.

  • Formazione per adulti Promuovere il dialogo, la ricerca e gli scambi culturali  per costruire un linguaggio educativo condiviso, in linea con i diritti dell’infanzia e finalità pedagogiche coerenti.

 

ESEMPI DI AZIONI da mettere in campo, alcune già realizzate o in via di definizione 

 

 

Rigenerazione di spazi all’aperto e coperti 

Progettare spazi che rispettino il diritto al tempo libero di infanzia e adolescenza, valorizzando la convivenza tra persone di culture ed età diverse e creando spazi inclusivi e sicuri con strutture accessibili .

 

Arredi urbani ludici e strutture gioco 

Pensare e utilizzare arredi che stimolino la fantasia e nuove modalità di movimento, per sperimentare l'autonomia e rafforzare le capacità psicomotorie. E' importante anche dare ai bambini e alle bambine la possibilità di giocare con materiali naturali come sabbia ed acqua. Con queste premesse possono essere riqualificate tante zone urbane con piccoli interventi.

 

Cortili scolastici

Valorizzare questi spazi con opere di manutenzione e arredi verdi e di gioco innovativi, per migliorare il momento della ricreazione a scuola e nel contempo rendendoli  accessibili anche fuori dall’orario scolastico. Dove è possibile chiediamo di liberarli dalle automobili e di metterli a disposizione delle persone.

 

Cortili condominiali

Diffondere l’informazione e creare forme incentivanti per favorire le buone pratiche in questi luoghi. Cinnica ha lavorato per  modificare  il  regolamento edilizio comunale che oggi afferma  il diritto al gioco libero nei cortili condominiali (Regolamento Edilizio Art.80 2021) e grazie al quale nei condomini della città non è più possibile vietare il gioco di bambini, bambine, ragazzi e ragazze, tranne nelle fasce orarie stabilite per la quiete e il riposo .

 

Fontane a raso e fontanelle

Riqualificare il tema dell’acqua in città, dove ci sono luoghi senza fontanelle e molte di quelle che esistono non funzionano. L’acqua è un elemento cardinale per contrastare i picchi di calore e rinfrescare la città in estate ma anche per creare socialità e divertimento. Per questo proponiamo la realizzazione di fontane a raso in città e di maggiori punti attrezzati nello spazio pubblico dove giocare e rinfrescarsi.

 

Sport

Creare spazi per gli adolescenti dove fare sport di strada. Lo sport gioca un ruolo centrale nella crescita dei giovani e non va relegato soltanto in luoghi appositi, ma vissuto anche liberamente nella città. Sono da aumentare le aree di gioco a libera fruizione.



Mobilità ludica, sostenibile, inclusiva e autonoma 

Costruire una città più a misura delle persone, rendendola più accessibile e “giocabile” per tutti e per tutte.

 

Strade scolastiche, bicibus e pedibus

Promuovere gli spostamenti a piedi e in bici in sicurezza, chiudendo al traffico le aree davanti ai plessi scolastici, almeno negli orari di entrata-uscita. Organizzare linee di pedibus e bicibus per migliorare la conoscenza del territorio, la socialità, l’autonomia di bambinə e ragazzə, ma anche l’ambiente cittadino e la qualità dell’aria. 

 

Rete di Percorsi sicuri per gli spostamenti a piedi

Favorire gli spostamenti autonomi a piedi, in modo che bambine e bambini in tranquillità  e senza essere scortati da un adulto, possano raggiungere i luoghi dove si svolgono le loro attività extrascolastiche, il parco o la casa di amici e amiche.

 

La mappatura “qualitativa” degli spazi verdi e pedonali

Monitorare gli spazi strutturati - e non - per valutare il loro potenziale di gioco: i parchi, le piazze, gli slarghi pedonali, gli spazi dove bambinə possano giocare in tranquillità e gli adolescenti incontrarsi. 

 

Rete dei  negozi amici 

Estendere e favorire, insieme agli interventi di adeguamento dello spazio urbano, la realizzazione della rete dei NEGOZI AMICI, già realizzata in collaborazione con alcuni Quartieri da Consulta Cinnica e A.I.M.I Associazione Italiana Massaggio Infantile, per evidenziare come i negozi di vicinato siano punti fondamentali per favorire una socialità gentile e responsabile. L’idea è quella che se bambinə e ragazzə potranno percorrere la città in autonomia, i negozi possono rappresentare punti di riferimento importanti per loro e per le famiglie che sapranno così di potersi affidare ad altri adulti in caso di bisogno. Costruiamo, a piccoli passi, un senso di condivisione e di comunità.

 

Pit stop

Contribuire alla mappatura e all’ampliamento della rete dei pit-stop con fasciatoio e poltrona allattamento, anche attraverso la rete dei negozi disponibili.



Forme partecipative 

Garantire a bambinə e ragazzə la possibilità di esprimere le proprie opinioni sulle questioni che li riguardano, rendendoli protagonisti della vita sociale.

 

Momenti di progettazione partecipata 

Prevedere e realizzare momenti di ascolto attivo nelle azioni di riqualificazione degli spazi urbani coinvolgendo bambinə e adolescenti. 

Creare anche a scuola e nel tempo libero situazioni/modalità per raccogliere il parere di alunnə interessatə a determinate azioni/attività in corso di svolgimento.

Disseminare proposte e materiali nelle scuole e nel tempo libero per sviluppare un dialogo con le famiglie sul tema e renderle partecipi di modalità interattive.

 

Consigli di ragazzi e ragazze

Costruire una vera cittadinanza dell’infanzia e dell’adolescenza pensando a forme di partecipazione alla vita sociale e politica della città. Le esperienze di partecipazione diretta e la responsabilità della delega da parte dei propri compagni a raggiungere obiettivi concreti, insieme alla conoscenza dei meccanismi e dei tempi della democrazia possono portare ad uno sviluppo di competenze personali e di senso di appartenenza fondamentali nella crescita. 

 

Caffè associativi e kinder café

Facilitare la realizzazione di esercizi pubblici il cui scopo è quello di essere un centro di riferimento per infanzia e famiglie durante i momenti liberi. Convenzionati con il Comune, hanno spazi ampi, dove si trova il bar, la zona per il gioco e quella per lo scambio tra bambin* e/o genitori.


Giornata del gioco

Semplificare le procedure per chiudere le strade temporaneamente, favorire il gioco libero e creare eventi ludici per l’infanzia in tutte le giornate dell’anno.

La convenzione ONU del 1989 dedica al diritto al Gioco la giornata del 28 maggio. A Bologna dal 2021 Cinnica realizza in collaborazione con il Comune eventi ludici per riportare bambinə e ragazzə a giocare nelle strade e nelle piazze, ad esempio del fatto che si potrebbe giocare tutto l’anno in spazi urbani dedicati.  


Mercatini autogestiti 

Favorire gli appuntamenti periodici di bambinə e ragazzə in sicurezza e autonomia, perché questa attività di libero scambio di oggetti usati di modico valore, rappresenti un momento di svago indipendente dagli adulti, senza configurarsi come un’attività commerciale a scopo di lucro. 

 

Conciliazione qualitativa dei ritmi di vita infantile con il ritmo scolastico e formativo. 

Assumere la logica del benessere infantile come principio portante nell’organizzazione dei servizi e dei luoghi urbani.

 

Aprire un dialogo sui tempi del calendario scolastico 

Aprire un dialogo tra le diverse componenti sociali per rendere più flessibile il calendario scolastico in Emilia Romagna, perché i tempi dell'apprendimento e delle pause siano più equilibrati.

 

Garantire a tutte le famiglie un accesso equo all'istruzione. 

Prevedere i periodi di copertura e organizzare l’accesso ai servizi in modo da garantire a bambinə e giovani la possibilità di frequentare scuole/servizi di qualità, indipendentemente dalla loro provenienza economica o sociale.

 

Promuovere attività nel tempo extrascolastico, sport, arte, musica e altre  discipline che sappiano sviluppare competenze trasversali e rafforzare il senso di appartenenza dei giovani.  Estendere gli aiuti alle famiglie con servizi di consulenza e supporto genitoriale per creare un ambiente domestico favorevole alla crescita e all'apprendimento.

 

Promuovere la figura del mobility manager a scuola per organizzare al meglio la mobilità di alunni e famiglie.

 

Coordinamento

Alice Arbola,  Elisabetta Cipolla, Cristiana Costantini, Simona Fieni, Agathe Gillet, Patrizia Guerra
tel. 346-2389861  consultacinnica@gmail.com

 

Associazioni e realtà aderenti

 

A.I.M.I – Associazione Italiana Massaggio Infantile
Ali per giocare
Ape Onlus
Ass. Cult. Gruppo Altre Velocità APS
Ass. il Giardino del Guasto
Ass. Le Ortiche
Ass. Orfeonica
Ass.Dentro al Nido
Associazione Rusko
Ateliersi
bda bottega di architetti
Bimbò - Bambinə da vivere
Bologna Vivibile
Bolognadavivere.com
Burattini a Bologna Aps
Cantieri Meticci Aps
Cargomilla Aps

Casa di quartiere 2 agosto 80
Circo Sotto Sopra
Dadamà
FIAB Bologna Monte Sole Bike Group
Free Montagnola
Genitori ECOattivi Modena
Il Passo della Barca
Instabile APS
L’altra Babele Servizi
Leila - La biblioteca degli oggetti
Legambiente Bologna
Loghi Comuni
Lungi – Libera università del gioco
Mercolello
Mom Approved
Morbido APS
Ordine degli architetti PPC Bologna
Progetto Empiria
Rete dei Comitati Genitori delle scuole di Bologna
Robin Wood ludoteca itinerante
Salvaiciclisti Bologna
Sou - scuola di architettura per bambini/bambine di Bologna
Studio GRRIZ di Luigi Greco
Super Ravone
Totem Lab APS

3V Skate School
Saveria Project

 

Adesioni singoli cittadini e cittadine

Isabella Angiuli, Andrea Colombo, Meri De Martino, Nicola Flamigni, Pietro Floridia, Paola Forte, Amelia Frascaroli, Costanza Gagliano, Ilaria Gamberini, Chiara Gius, Angela Iacopetta, Caterina Isabella, Simona Larghetti, Nicola Longhi, Alessianeva Marino, Federico Martelloni, Vera Martinelli, Jessica Mazzoli, Federica Mazzoni, Davide Paltrinieri, Simone Pierini, Elena Pirera, Giulia Previatti, Agnès Thery, Fausto Tomei, Cristian Tracà, Gemma Trevisani, Alberto Zucchero.

 

 

 

Approvato in assemblea 5 aprile 2025

 

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